Centenario dell'ITCG

"Guido Baccelli"

1909/1910 -2009/2010

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I.T.C.G. "G. Baccelli"
Via Leopoli 16
00053 Civitavecchia

Tel. 0766 23290
Fax 076629691

ITCG Baccelli
 

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Gli Istituti Tecnici nel Regno d’Italia

I Regi Istituti Tecnici sorsero in Italia nella prima metà dell'Ottocento, con le sezioni fisico-matematica ed industriale meccanico-metallurgica, che preparavano i giovani agli studi universitari scientifici, mentre le sezioni Agrimensura e Commerciale-Ragioneria formavano gli allievi nelle professioni di geometra e ragioniere, non  consentendo però l'accesso all'università

Il 13 novembre 1859, venne promulgata  la legge n. 3725 nota come legge Casati che fu poi estesa all'intero Regno d’Italia . Con questa legge lo Stato assunse la gestione delle istituzioni scolastiche attraverso la creazione di un Ministero ad hoc. I 380 articoli regolavano l'istruzione, la sua amministrazione centrale e periferica, l'ordinamento generale della scuola secondaria (fondato sulla distinzione tra istruzione classica e tecnica).

Il successivo regolamento per l'istruzione tecnica  (19 settembre 1860) organizzava  gli studi degli istituti tecnici in quattro sezioni: commerciale - amministrativa, chimica, agronomica, fisico-matematica; gli insegnamenti di « cultura generale » (italiano, storia e geografia) erano ridotti a  poche ore settimanali a vantaggio delle materie di specializzazione professionale.

Nel 1861 i tecnici passarono alle dipendenze del ministero dell'agricoltura,  appena istituito, col il compito di provvedere allo sviluppo del commercio, dell'industria e dell'agricoltura. Il ministero iniziò la trasformazione degli istituti tecnici per adeguarli ai presunti bisogni delle diverse regioni e, con la riforma del 14 agosto 1864, previde ben ventinove specializzazioni. Il regolamento del 1 ottobre 1865 fissò la ripartizione  degli istituti  in nove sezioni: commercio e amministrazione; ragioneria; agronomia e agrimensura; industrie chimiche; industrie meccaniche; industrie fisico-chimiche e industrie meccaniche di perfezione; meccanica e costruzione; marina mercantile; mineralogia e metallurgia.

In seguito (1877) gli istituti tecnici tornarono di competenza del Ministero della pubblica istruzione; le sezioni furono ridotte a cinque e poi, di solito,  a tre (fisico -matematica, ragioneria e commercio, agrimensura); i programmi delle materie di cultura generale letteraria e scientifica furono ampliati.


 L’Istituto tecnico a Civitavecchia


 

Le prospettive di sviluppo di Civitavecchia, sia per la presenza del porto sia per la sua collocazione geografica, spinsero il comune ad interessarsi all’ampliamento dell’offerta scolastica, anche per le pressanti richieste delle famiglie che erano costrette a far studiare i figli in altre città.  Nel 1909 fu concessa dal Ministero della Pubblica Istruzione l’autorizzazione ad aprire il biennio di un Istituto Tecnico Comunale (1909), frequentato complessivamente da 13 alunni (10 in prima e 3 in seconda). Il 1° ottobre 1913, l’istituto ottenne il pareggiamento con gli Istituti Regi, limitatamente alle sezioni Commerciale e Ragioneria.

L’Istituto era collocato in locali di proprietà demaniali, siti in via Nino Bixio.

Nell’ottobre del 1917, a cura del Comune,  venne istituita la Sezione Fisico Matematica, pareggiata nel settembre 1921. In questi anni era Preside il prof. Umberto Brauzzi.

 Dal 1° ottobre 1922 l’istituto ottenne la Regificazione, divenendo il “Regio Istituto Tecnico” ed aumentando i propri iscritti fino a 100.

Nel decennio 1922- 1932, la continua crescita della popolazione scolastica, spinse il Comune di Civitavecchia a costruire alcuni nuovi edifici scolastici, uno dei quali fu destinato al Regio Istituto tecnico “Guido Baccelli” e alla Regia Scuola di Avviamento Professionale.

 

Il Baccelli era dotato di numerosi laboratori, di una ricca biblioteca (oltre 1000 volumi) e di una cassa Il gabinetto di scienzeLa presidenzaGabinetto di fisica

scolastica con un capitale di oltre 30.000 lire. Il numero degli alunni negli anni trenta si aggirava intorno ai 200, con un corpo docente di 20 professori e con Preside Paolino Fulco (proveniente dal Regio Istituto Tecnico di Ravenna e succeduto  il 20 ottobre 1922 al prof. Brauzzi).

Dopo la riforma Gentile degli istituti tecnici del R.D. 6 maggio 1923, n.1054, venne soppressa la Sezione Fisico Matematica ed aggiunto il corso inferiore quadriennale, che divenne la fonte principale di reclutamento per l'istituto Tecnico superiore.

Lo sviluppo del territorio, legato sia al porto sia alle attività agricole ed industriali, fece sentire negli anni trenta la necessità di aggiungere alla sezione Commerciale, almeno altre due sezioni ad indirizzo nautico (Capitani di lungo corso specializzati per la pesca oceanica)  ed agrario (tecnici per l’agricoltura intensiva), ma non se ne fece nulla..

Nel 1939 fu approvata la "Carta della Scuola"  del Ministro Bottai che istituiva  la Scuola Media unica triennale dagli 11 ai 14 anni ed una classe di collegamento tra l'istituto inferiore e quello superiore. In seguito a questa riforma l'Istituto Tecnico Commerciale divenne di durata quinquennale. La "Riforma Bottai" prevedeva anche l'accesso all'università da parte degli studenti in possesso del diploma di Ragioniere che potevano iscriversi solo alle facoltà di Economia e commercio, di Scienze statistiche e, dopo aver superato un esame integrativo,  di Scienze politiche

Durante la II guerra mondiale (1944/1945), nei territori liberati, una Commissione alleata, con l’approvazione del Ministero della Pubblica Istruzione, emanò un  Nuovo ordinamento per gli Istituti tecnici commerciali: l’istituto, di durata quinquennale, avrebbe compreso una prima classe di collegamento col corso precedente ed una seconda classe col compito di completare la cultura generale degli studenti e di predisporre le basi per lo studio delle materie tecnico - professionali del triennio. I programmi del biennio erano comuni a tutte le specializzazioni.

Nel dopoguerra, l’edificio che ospitava il  “Baccelli” si rivelò insufficiente per le esigenze dell’Istituto, che necessitava di vari laboratori ed aule, per questo venne costruita una nuova sede, in via Leopoli, che fu inaugurata il 16 dicembre 1958, alla presenza del vescovo e di numerose autorità civili e militari. Il nuovo edificio era dotato, tra l’altro,  di una grande aula magna, ornata di vari mosaici parietali, che ospitò numerose manifestazioni culturali cittadine.

La nuova sede dell'ITCG "Baccelli" inaugurata nel 1958

Nel 1959 venne istituito il corso geometri, frequentato anche da numerosi studenti del circondario. Il bacino di utenza del Baccelli comprendeva infatti vari comuni: Tarquinia, Montalto di Castro, Orbetello, Santa Marinella, Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli, Tolfa, Allumiere.

Negli anni successivi l’offerta formativa si  è arricchita con l’introduzione di varie sperimentazioni e Progetti, coerenti con lo sviluppo della società e con la necessità di formare studenti al passo con l’evoluzione dei tempi: Geometri Progetto Cinque (Tecnico dell’ambiente, 1995), IGEA (Indirizzo Giuridico Economico Aziendale, 1995), Mercurio (Ragioniere e perito informatico, 2001), ERICA (Perito programmatore e corrispondente in Lingue estere, 2003).

La sede di via Leopoli era insufficiente ad ospitare il numero degli studenti in continua crescita, per questo vennero istituite le sezioni staccate di via Canova e di Via della Polveriera.  La necessità di riunire in una sola sede tutti i corsi, portò a lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico di via Leopoli ed al sacrificio dell’Aula Magna”, che venne tramezzata per ricavarne aule e laboratori.

Per alcuni anni il “Baccelli” ha avuto anche una sezione staccata presso la Casa circondariale di Via Tarquinia.

Oggi al Baccelli  ci sono vari laboratori (4 di informatica, 2 di lingue, 1 di scienze e fisica, 1 di teatro ecc), un “simulatore” d’ufficio operativo di impresa simulata, una nuova biblioteca,  una palestra interna ed un campo di calcetto esterno, un’aula video, un bar.

L’istituto è Test center accreditato dall’AICA per sostenere gli esami per il conseguimento dell’ECDL (European Computer Driving Licence), un certificato riconosciuto a livello internazionale attestante l’insieme minimo delle abilità necessarie per lavorare col personal computer.

Presso l’Istituto si svolgono corsi di preparazione per il conseguimento di certificazioni nelle lingue francese, inglese e spagnola riconosciute a livello europeo:

DELF – Diplome d’etudes en langue française  A 1, A 2, B 1, B 2  ; KET/PET , First Certificate livello B2; DELE Plataforma livelli B1 /B2.

Le bacheche dell’Istituto sono piene di premi vinti dagli studenti in campo culturale e sportivo.

Ex alunni del Baccelli si sono distinti in vari campi della società e della cultura.

   centenario@istitutobaccelli.it                                              Ultimo aggiornamento: 22/02/2010